Progettomondo celebra 60 anni
con le Persone, per i Diritti, nell’Equità
Appuntamento domenica 31 maggio alle 14 a Villa Buri, Verona
con attività immersive, corner solidali, laboratori
Alle 16.30 il talk “Sguardi nel mondo” con il giornalista Raffaele Oriani e infine musica con i Do Fa Soul
Progettomondo, celebra sessant’anni di attività, a Verona e nel mondo. La festa, aperta alla cittadinanza, si svolge nel pomeriggio di domenica 31 maggio a Villa Buri, e propone laboratori interattivi, forme teatrali immersive su tematiche quali il cambiamento climatico e la parità di genere, e un talk per guardare al mondo, alla direzione che ha preso, con gli occhi di chi da tempo si occupa di cooperazione allo sviluppo, e grazie alla moderazione e alla testimonianza del giornalista Raffaele Oriani, giornalista di «Io donna», il femminile del «Corriere della Sera» per cui scrive di storie non sempre a lieto fine dall’Italia e dall’estero, e autore di “Gaza, la scorta mediatica”.
“Siamo nati nel 1966 come MLAL, Movimento laici America Latina, e nel tempo l’organizzazione si è strutturata, ha raggiunto anche le comunità di Africa e Medio Oriente, sempre con lo stesso obiettivo di cercare di garantire dignità alle persone, in ogni contesto”, evidenzia il presidente di Progettomondo, Mario Mancini. “Oggi la realtà ci pone nuove sfide. Ci costringe a fare il possibile, insieme ai 300 partner con cui siamo in rete in 15 Paesi del mondo, per rispondere a situazioni emergenziali, a sempre più diffuse a tragiche crisi umanitarie, a genocidi come quello in Palestina ma anche quello, meno noto, che affligge la Repubblica Democratica del Congo. Ogni equilibrio sembra vacillare. Persino l’America Latina, uscita dai radar dei finanziamenti per la cooperazione internazionale perché ritenuta non più così fragile, sta vivendo diffuse instabilità politiche. Eppure restiamo nella convinzione che un costante, determinato impegno collettivo, sia l’unica strategia per vedere germogliare un’umanità più consapevole nella scelta della pace e del rispetto, per il pianeta, e per i diritti delle persone”.
Proprio su questa convinzione si basa il ruolo di Progettomondo, sempre più assodato, nell’ambito della Global Education, con attività destinate a giovani di Verona ed Europa, per sviluppare senso critico su tematiche di attualità, sempre in un’ottica di inclusione e contrasto alle forme di intolleranza e odio.
“Per Progettomondo, l’educazione da sempre rappresenta un modo di leggere la realtà, di riconoscere le disuguaglianze e di costruire percorsi di cambiamento insieme alle persone, alle comunità, ai territori”, evidenzia la responsabile dell’Ufficio Educazione, Rossella Lomuscio. “Anche a Verona questo impegno è molto concreto, portato avanti insieme a varie reti locali e cartelli di cui facciamo parte. Affrontiamo nelle scuole e in eventi pubblici temi globali, cercando sempre di collegarli ad azioni concrete sul territorio.
Solo nel 2025 abbiamo raggiunto più di 9.000 studenti e studentesse, quasi 4.600 giovani, e oltre 1.800 docenti, numeri che raccontano relazioni, percorsi per collegare le scelte quotidiane alle grandi sfide globali”.
La giornata di festa inizia alle 14 e propone un programma articolato tra esperienze immersive, un talk di confronto sui temi della cooperazione internazionale e delle crisi umanitarie, attività dedicate a bambine e bambini, e infine musica dal vivo.
Alle 14.30 va in scena il Silent Play® Effetto Farfalla, sul tema del cambiamento climatico, seguito alle 15.30 da Silent Play® Echos of Choice, che tratta invece la parità di genere. Entrambe sono performance partecipative che accompagnano il pubblico in un’esperienza immersiva e coinvolgente.
Alle 16.30 il talk “Sguardi nel mondo”, propone momento di approfondimento dedicato alla cooperazione in contesti di emergenza.
Introdotto dal presidente di Progettomondo, Mario Mancini, e moderato dal giornalista Raffaele Oriani, il talk dà voce al personale di Progettomondo impegnato in diversi Paesi.
L’incontro offre uno sguardo sulle principali sfide globali contemporanee: dalla resilienza del popolo palestinese e la sopravvivenza economica delle comunità in Cisgiordania, alla mobilità umana nel Mediterraneo; dalla violenza che colpisce le donne profughe nella Repubblica Democratica del Congo, fino alla situazione sociale e climatica del Mozambico, dalla crisi di sicurezza nel Sahel alle instabilità politiche in America Latina. Un’occasione per riflettere sul significato della cooperazione internazionale oggi, tra corresponsabilità, diritti e costruzione di un mondo più equo.
Alle 18 dj set di Moce D¿ e, dalle 20, l’esibizione live dei Do Fa Soul.
Per tutto il pomeriggio sono inoltre proposte attività per bambine e bambini, tra laboratori didattici e sostenibili, il gioco dell’oca per la fascia 3-10 anni e l’attività “Pianta un seme”. Presenti anche corner solidali, con la pesca di solidarietà “Angoli dal mondo”, la pesca green “Coltiviamo il futuro”, la “Mostra Insensata”, che espone opere pittoriche realizzate all’interno dell’ospedale psichiatrico di Maputo, in Mozambico e lo spazio “Amarcord”, per ripercorre i 60 anni di Progettomondo.