Scegliere un progetto di Servizio Civile Universale è un passaggio importante, soprattutto se è la prima esperienza in ambito sociale o internazionale. I progetti possono essere molto diversi tra loro, per contesto, attività e competenze richieste. Per questo è utile non fermarsi solo al titolo, ma provare a capire quali sono le caratteristiche dei contesti di intervento, quali attività si svolgeranno concretamente e quali profili sono più in linea con ciascun progetto. In questo approfondimento trovi alcune informazioni utili per orientarti: prima alcune indicazioni generali su selezioni e formazione, poi una panoramica dei progetti attualmente a bando, con un focus su profili, competenze e attività.
FAQ
Quando iniziano i progetti?
– Progetti in Italia: avvio previsto il 18 settembre 2026
– Progetti all’estero: avvio previsto il 9 ottobre 2026
Per i progetti all’estero, la data di avvio non coincide con la partenza effettiva verso il Paese di destinazione, che avverrà successivamente.
Come si svolgono le selezioni?
I colloqui si svolgeranno in presenza a Verona, indicativamente tra la fine di aprile e la fine di maggio 2026. Le convocazioni saranno pubblicate con almeno 10 giorni di anticipo, come previsto dalla normativa. Non è prevista la possibilità di svolgere colloqui online.
Il processo di selezione è articolato in tre momenti:
1. Colloquio di gruppo (mattina) Durante la mattinata verranno proposte attività da svolgere insieme ad altre candidate e candidati che permettono di osservare modalità di lavoro in gruppo, collaborazione e capacità di confronto.
2. Prova di lingua Consiste in una produzione scritta su un tema assegnato il giorno stesso. Nei progetti in cui la lingua non è requisito obbligatorio, la prova non incide sul punteggio finale se non in caso di parità tra due candidature.
3. Colloquio individuale (pomeriggio) L’ordine dei colloqui viene definito il giorno stesso, anche tenendo conto di eventuali esigenze legate ai trasporti ove possibile. Le spese di viaggio per raggiungere Verona non sono coperte.
In cosa consiste la formazione iniziale?
L’avvio del progetto coincide con l’inizio della Formazione Generale, che prevede 4 giorni residenziali obbligatori dedicati ad un’introduzione al Servizio Civile Universale e ad alcune tematiche importanti per poter svolgere bene il servizio.
La partecipazione è obbligatoria (pena esclusione dal servizio) e tutti i costi sono coperti dal programma. Il luogo in cui si svolgerà la formazione verrà comunicato poche settimane prima dell’avvio. A questa fase segue una prima parte di Formazione Specifica a Verona, anch’essa obbligatoria, che permette di conoscere più da vicino l’organizzazione e i contesti di intervento.
I progetti nel dettaglio
Di seguito troverai dei link di approfondimento per ciascun progetto. Le informazioni non sono esaustive: una comprensione più concreta delle attività e del lavoro che si andrà a svolgere si costruisce soprattutto durante l’esperienza stessa. Tuttavia, vogliono offrire un primo orientamento su cosa aspettarsi. Se stai pensando di candidarti, può essere utile chiederti non solo “quale progetto mi piace di più”, ma anche “in quale contesto mi sento più disponibile a mettermi in gioco”. Il Servizio Civile è un’esperienza formativa, ma anche un percorso che richiede consapevolezza, capacità di adattamento e disponibilità a confrontarsi con contesti diversi dal proprio. I profili e le competenze indicati vogliono essere uno strumento di orientamento, ma non rappresentano criteri esclusivi: ciò che fa davvero la differenza è la motivazione, la disponibilità a mettersi al servizio dei contesti in cui si verrà inserite ed inseriti, la capacità di lavorare con attenzione e sensibilità interculturale, insieme alla volontà di imparare, mettersi in ascolto e inserirsi con rispetto in dinamiche di équipe e organizzazioni già esistenti.
- Caschi Bianchi per la promozione dei diritti delle popolazioni indigene in Perù, Lima
- Caschi Bianchi per l’inclusione di bambini/e, adolescenti e giovani donne in situazioni di alta vulnerabilità in Perù, Lima
- Caschi Bianchi per il Sostegno ai migranti di ritorno dall’Europa in Tunisia
- Caschi Bianchi per il Sostegno ai migranti di ritorno dall’Europa in Marocco
- Caschi Bianchi per la promozione dei diritti delle persone fragili in Mozambico
- Caschi Bianchi per la prevenzione della violenza e condotte antisociali in Bolivia
- Caschi bianchi per lo sviluppo rurale in Honduras
- Generazione inclusiva – Percorsi per una cultura dell’inclusione diffusa tra e dai giovani a Verona