Si apre giovedì 19 marzo al Cinema Teatro San Massimo, la 45esima edizione di CINELÀ FESTIVAL DI CINEMA AFRICANO E OLTRE con la sezione Viaggiatori&Migranti, dedicata alla sensibilizzazione e all’informazione sul fenomeno delle migrazioni. La rassegna torna anche quest’anno con una selezione di quattro lungometraggi, che offrono uno sguardo privilegiato sulle migrazioni interne ed esterne al continente africano, per raccontare la complessità delle partenze, degli arrivi e dei percorsi di permanenza. Progettomondo è da sempre partner del Festival del Cinema Africano.
La rassegna, con la proiezione di quattro film durante altrettante serate, si inserisce nel più ampio contesto della XXI Settimana internazionale di azione contro il razzismo indetta dall’UNAR, l’Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali, che coinvolge diverse associazioni in tutta Italia, impegnate in un fitto calendario di iniziative di informazione e sensibilizzazione, dirette al contrasto delle discriminazioni su base etnica, anche in ottica intersezionale, attraverso l’educazione, la cultura, le arti e lo sport.
Anche a Verona e provincia saranno più di 20 gli eventi organizzati sul territorio e pubblicizzati in un Cartellone a cura del Comune e della Provincia di Verona con lo slogan “Comprendi. Smantella. Ricostruisci”.
LA MER AU LOIN (Marocco, Belgio, Francia – 2024) di Saїd Hamich Benlarbi
Giovedì 19 marzo: il film, presentato in anteprima mondiale alla Semaine de la Critique del Festival di Cannes 2024, ha riscosso grande successo nel circuito dei festival, ottenendo riconoscimenti prestigiosi al Festival National du Film de Tanger 2025 e al Festival International du Film de Migration d’Agadir 2025. Al centro del racconto, il dramma romantico di Nour, un giovane immigrato irregolare a Marsiglia. Il film copre un arco temporale di 10 anni, dal 1990 al 2000, narrando la maturazione, gli amori e i sogni del protagonista, alla vigilia del nuovo millennio. Al centro, i temi dell’immigrazione, della resilienza, dell’amicizia e le complesse dinamiche relazionali tra esilio e desiderio di integrazione.
Ospite della serata: Jean-Pierre Piessou Sourou, mediatore linguistico e culturale.
LES VOYAGEURS (Cameroun, Spagna – 2025) di David Bingong
Venerdì 20 marzo: il film ha avuto un impatto immediato nel circuito dei festival internazionali, ottenendo prestigiosi premi tra cui: il Premio della Giuria per il Miglior Mediometraggio al Festival Visions du Réel 2025 e il Grierson Award per il Miglior Film al BFI London Film Festival 2025. Il documentario, narrato in prima persona dal regista, è la storia di un gruppo di migranti in viaggio dall’Africa verso la Spagna, bloccati al confine marocchino. Attraverso l’utilizzo di riprese dirette, il film racconta la vita quotidiana nei campi di fortuna, evidenziando il legame, l’ottimismo e la resistenza del gruppo nonostante i falliti tentativi di attraversamento.
Il regista David Bingong sarà presente in sala per dialogare con il pubblico al termine del film.
AFRICA BLANCA (Marocco, Francia – 2025) di Azlarabe Alaoui
Sabato 21 marzo: il film ha raccolto con favore in diverse rassegne e festival internazionali, il film racconta la storia di Ousmane, un giovane albino senegalese, che insieme alla madre Aïchata fugge dalla terra natale per sottrarsi all’emarginazione e alle minacce di morte dei maghi locali. Insieme, intraprendono un pericoloso viaggio verso l’Europa, ma il loro attraversamento del deserto li porterà ad affrontare pericoli costanti e l’indifferenza crudele di individui senza scrupoli. Nel cuore di questa odissea, scoprono la profondità dell’animo umano, tra compassione e crudeltà, forgiando un percorso verso la luce nonostante l’oscurità che li circonda.
In dialogo con il pubblico sarà presente in sala Lucia Pellegrini dell’Associazione Abinit.
LES FOURMIS (THE ANTS) (Marocco – 2025) di Yassine Fennane
Domenica 22 marzo: tra le pellicole marocchine più discusse e premiate del 2025. Tre narrazioni si intrecciano seguendo Félicité, una giovane migrante subsahariana al confine tra Marocco e Spagna. Dopo la tragica morte dell’amica Sandrine, Félicité torna a Tangeri in cerca di lavoro per poter dare all’amica una sepoltura cristiana. The Ants non è solo un racconto di migrazione, ma un mix di vulnerabilità e coraggio, dove ogni protagonista lotta per riscrivere il proprio destino, per riscoprire il valore universale della dignità umana. Un racconto sulle difficili condizioni dei migranti e sulle complesse dinamiche sociali.
Costo del biglietto: 6 euro, ridotto 4.